21 Settembre 2008
Non possiamo fare a meno di relazionarci col prossimo, anche se molto spesso finiamo per ferirci abbiamo bisogno del contatto con i propri simili, siamo animali sociali, è la nostra forza ma è anche ciò che ci rende deboli. Per questo non possiamo vivere rinchiusi dentro noi stessi, finiremmo per impazzire. Ma quando le persone a cui davi la tua fiducia ti deludono, quelle stesse persone a cui ti eri aperto da subito, mazzata dopo mazzata senti di non poterti più fidare del prossimo. Perchè l'essere umano è sempre pronto a fottere i suoi simili per trarne vantaggio?... o anche solo per scherno Pensavo che l'unica strada per avitare tutto ciò fosse l'empatia, forse cercando di immedesimarmi negli altri potrei rendere felice me stesso e le persone che mi circondano...o quanto meno non farle soffrire. Il guaio è che son pochi a praticare questa via, purtroppo non te la insegnano a scuola, anche se dovrebbero cominciare ad adottarla come materia, al posto di tante cose inutili che ti insegnano. Meno matematica e più empatia! L'umanità ne trarrebbe sicuramente vantaggio. E allora ti domandi se sarai in grado di aprirti ancora con altre persone, pensi che forse comincerai a essere diffidente nel prossimo. Ti chiedi se sia possibile rinchiuderti dentro te stesso, dove non ti può accedere nulla di negativo...
[...] . . . s o l o . . .
Ascolti l'eco dei tuoi pensieri, hai tante domande, nessuna riposta, senti solo l'interminabile susseguirsi di pensieri che echeggiano nel vuoto della tua anima, come un ruscello silenzioso. Basta! Questo vuoto è dilaniante. Vorresti tanto avere qualcuno accanto in questo momento, qualcuno che ti consolasse, o almeno che interrompesse il silenzio. Ma temi di non poterti più aprire con nessuno, almeno per un po', e precipiti in caduta libera dentro quest'eco, inghiottito come in una spirale.
22 Maggio 2008
Una canzone di tanti anni fa, suonata li, per caso, alla radio, forse il dj aveva preso un disco a caso. Era da tanto che non sentivi queste note, correva l'anno 2000, quel maledettissimo inizio di millennio...
Io conosco il dolore che prova chi sa che la sua vita sta per giungere al termine... quando pensi di essere arrivato al capolina, fine della corsa, ci vuole poco, sei li... a un passo tra la vita e la morte...e la vita sembra così lontana... ...E poi... quella stessa canzone.. che con la sua melodia che ti dona un po' di sollievo
...E improvvisamente ti ritrovi li, a riflettere sulla tua vita, a lottare, a pensare...che non bisogna dare nulla per scontato, nemmeno la propria vita... e pensi ...pensi, che se sapevi che questo momento, sarebbe dovuto arrivare così presto...forse ti saresti affrettato a fare tante cose che non hai mai avuto il coraggio di fare, provare sensazioni di cui non sapevi nemmeno l'esistenza... e invece... ...ti ritrovi con un pugno di rimpianti tra le tue mani
[...]
Ma conosco pure la gioia che prova chi pensava di essere spacciato ...e si salva. Quando tutti i suoi rimpianti si tramutano in desideri... E rinasce.... Cambia persino nome...come voler ricominciare tutto da capo. E' quello il momento in cui cominci a dare valore a tutto ciò che ti circonda, anche nei particolari che possono sembrare più insignificanti... E anche se non hai ancora trovato quale sia la tua strada da percorrere...non ti importa, ciò che conta è che sei ancora vivo, e godi di tutto ciò che ti offre il mondo, della natura, del Sole che tramonta e poi ritorna, del rumore del Mare... anche solo di un sorriso di uno sconosciuto.
Oggi voglio dedicarmi una canzone...per ricordare che non si può cancellare il passato... e che se sono ciò che sono adesso lo devo anche a lui
[Io sono la musica..]
09 Maggio 2008
Ho fatto l'ecopass...adesso la mia auto emette un delicato profumo di lavanda e vaniglia dalla marmitta!
03 Maggio 2008
Ma perchè Don Matteo non si leva la tunica e comincia a picchiare tutti con i suoi pugni d'acciaio? Sarebbe un bel colpo di scena...poi se arriva Bud Spencer vestito da frate sarebbe il massimo!
[Mi rento conto dell'inutilità di questo post ma sono le 5e30 di notte...abbiate pazienza!]
01 Aprile 2008
In questi giorni mi è capitato di riesumare la mia vecchia reflex a pellicola... tecnicamente non è mia è di mia madre, è lei che inizialmente mi ha trasmesso l'amore per la fotografia, ma siccome lei non la usa più da diversi anni me ne sono impossessato io :)  E' strano avere a che fare di nuovo con la pellicola, ormai tutti sono passati al digitale, me compreso. Fino a qualche anno fa il rullino era un oggetto di uso comune. Adesso è un oggetto di culto, un po' come il giradischi per i musicisti. Questo pensiero mi è venuto in mente l'altro giorno, ero sul metrò e mi ha fatto uno strano effetto vedere dei ragazzi delle medie armati delle loro fotocamere digitali, andavano a vedere i monumenti. Li ho incontrati sia all'andata che al ritorno, all'andata si scattavano foto tra di loro per gioco, al ritorno hanno passato tutto il tempo a rivedere le foto che avevano scattato in giro per il centro storico. E' strano pensare quanto sia cambiato in pochi anni, quando andavo a scuola io a vedere i monumenti facevamo la scorta di rullini da 35mm e ci andavamo con l'autobus, impacchettati come sardine. Poi quando tornavamo a casa la prima cosa che si faceva nel pomeriggio era portare il rullino a far sviluppare, in trepidante attesa di vedere i nostri scatti.

La fotografia analogica è tutta un'altra cosa, si certo il digitale è comodo, ma quando lavori con un'analogica ci sono in ballo sensazioni completamente diverse. Cominciando dalla consistenza della macchina, dal rumore degli ingranaggi, dalla diversa sensazione che si ha al tatto con la ghiera della messa a fuoco. E poi ogni scatto è prezioso, quando premi il pulsante del'otturatore, in quella frazione di secondo, quando lo specchio si alza e si apre la tendina dell'otturatore, basta quell'istante brevissimo, come un batter di ciglia, per imprimere a vita quell'istante sull'emulsione. Hai a che fare con qualcosa di fisico, di materiale, col digitale quasi non ce ne rendiamo conto di questo processo, non facciamo altro che giocare con sequenze inesistenti di 0 e 1 e perdiamo gran parte del suo fascino.
Col mio amico Davide ci siamo fatti una piccola camera oscura a casa sua, un nostro amico ci ha venduto la sua attrezzatura e ci siamo divisi le spese. Sviluppare le foto da sè è qualcosa di magico, puoi essere veramente padrone del processo li dentro, decidi tutto tu, contrasto, livello del nero... Non vi dico l'emozione, dopo svariati tentativi, di veder apparire pian piano l'immagine all'interno della vaschetta dello sviluppo! E' qualcosa difficile da descrivere...

Devo smetterla di cercare la verità fuori di me...
"La verità è la fuori" ...pfui, cazzate!! So che Fox Mulder e la sua amichetta ci resteranno male per questa affermazione ma...
...
[...La verità è dentro di noi...]
Quindi...
...Smetti di cercare le risposte negli altri!
21 Marzo 2008
Ho sempre desiderato saper suonare uno strumento... E poi tutti mi dicono che io ho orecchio per la musica...sarà vero? Chi può dirlo! L'unica cosa che so è che la musica mi entra dentro, scuote ogni singolo atomo del mio corpo, delizia la mia mente e vibra dentro di me, toccando la mia anima. Quante volte mi sono detto: "Basta! Ho deciso! Da oggi imparo a suonare la chitarra/pianoforte/basso/tromba/batteria" Ma nulla di fatto... Certe cose quando devono succedere, succedono e basta. - Chiara perchè non mi dai lezioni di piano, sai ho sempre desiderato saper suonare uno strumento! - Ok per ora è periodo di esami per me, dopo gli esami ne parliamo.. - Siii dai!! Che bello! Ho provato a farmi dare lezioni di piano da un mio amico, ma purtroppo lui non è riuscito a trasmettermi granchè, forse è questione di empatia, di connessione, proviamo male che vada è un'occasione per passare un po' di tempo!
Io non pretendo di essere niente. Non so se, dopo queste lezioni, sarò in grado di suonare il piano... voglio soltanto lasciarmi trasportare dalla corrente e seguire i miei desideri senza pensarci troppo...

08 Marzo 2008
...per barcollare ....per dimenticare .....per rincretinire ......per trasgredire .......per ridere di tutto ........per disinibirmi .........perchè mi piace il malibù ..........per dire cazzate ...........per autodistruggermi ............per parlare lentamente .............per avere una scusa per fare lo scemo
01 Marzo 2008
Nella notte un urlo non produce alcun suono poichè nessuno è sveglio per poterlo sentire. E allora strilla, URLA!!!! Più forte che puoi!!! Tanto nessuno può udire il tuo baccano nel buio. E se anche ci fosse una sola anima sveglia ella non potrebbe sentirti. Strilla strilla! Tanto in un mondo di sordi non potranno mica denunciarti per schiamazzi notturni! Nella notte non puoi far altro che sentire l'eco del tuo dolore...
....l'urlo .....non puoi sentirlo se non hai mai urlato
..il dolore ...non lo puoi comprendere se non hai mai sofferto
23 Febbraio 2008
La vita vale la pena di essere vissuta? Io nella mia vita penso di avere ancora più domande che risposte, ma credo che dopo certi momenti in cui vorresti sparire, vorresti sprofondare 3 metri sottoterra per sfuggire dal dolore, se nonostante tutto questo sono ancora vivo, beh si probabilmente vale la pena viverla. E poi ciò che non ti uccide non può far altro che renderti più forte anche se poi ne esci ferito. Ma qual'è il senso della vita? Probabilmente un senso non ce l'ha, forse l'unico senso sta proprio nell'esistenza stessa: vivere, intensamente. Godere di ogni respiro, inebriarci di ogni profumo che ci circonda, far vibrare le corde dell'anima con le note di una buona musica, sentire il calore della gente e godere, godere del semplice fatto di essere vivi. La vita è una sola cazzo! O almeno così si dice, perchè buttarla via?!?! Perché!?!? Oggi, tirando le somme a fine giornata, mi sono reso conto di una cosa, non so bene cosa mia sia successo, ma oggi, questa mattina, stesso letto, stessa stanza, stessa casa di sempre, un giorno apparentemente uguale agli altri, si è innescato qualcosa in me: - Sono stanco di condurre un esistenza tiepida, io voglio vivere intesamente, voglio vivere la mia vita assencondando i miei desideri, anche sbagliando e soffrendo se necessario, voglio uscire da questa grigia apatia che impera ultimamente. Perchè l'apatia è il vuoto, e il vuoto è nulla, ed essere riempiti di nulla è un po' come non essere mai esistiti...
"Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte esiste, e nulla più" Oscar Wilde
19 Febbraio 2008

bianco & nero bene & male tesi antitesi ALTI& bassi Mi sono sempre chiesto perchè la nostra mente tende a estremizzare e a dividere tutto? Se io dovessi descrivere la mente umana in una foto probabilmente sceglierei un'immagine dai contrasti forti. E si sa, la fotografia gioca a invertire la realtà più volte. E poi perchè è così facile per la nostra mente invertire le nostre convinzioni? Come quando si sviluppa una fotografia, le ombre diventano luce e le luci diventano ombre. E finiamo per demonizzare tutto ciò che prima rientrava nei nostri valori e accettare completamente il suo inverso.
18 Dicembre 2007
"Io non credo che alla fine della mia vita voglia contare il numero delle persone che ho incontrato, quante volte ne è valsa la pena, se era meglio lasciar perdere oppure se non era più giusto continuare.
Io voglio sapere se ho amato abbastanza e se sono stata amata abbastanza, nient'altro, nè tradimenti nè verità nè menzogne, solo contare il numero di giorni in cui il mio amore per qualcuno coincide con l'amore che qualcuno ha per me.
Tutte le sere in cui potrò andare a dormire con questa certezza potrò mettere quella giornata tra le cose buone, e potrò misurare il giorno successivo dal senso che prenderà la mia vita, come si rifletterà sul resto della mia esistenza e su tutte le cose che faccio.
Questa è la mia vita, le mie parole, i miei occhi, i capelli, la curva dei miei fianchi. Io non posso andarmene dalla mia pelle, quello che so è che non voglio più restare sola, perchè quando si è soli non puoi perderti mai, nemmeno una volta, perchè se ti perdi, poi, non c'è nessuno che viene a cercarti."
dal film "Amatemi" (2005)
 
16 Novembre 2007
Oggi ho assistito per l'ennsima volta all'aurora, è curioso, è come se la Natura ci ripoponga la stessa cassetta ogni giorno, un videotape di 12 ore, da mezzogiorno a mezzanotte, e, quando la cassetta giunge alla fine, riavvolge il nastro, lentamente. Io ero li in quel momento, in una lunga strada di periferia, la strada verso casa. E mentre le luci dei lampioni andavano pian piano spegnendosi lungo il mio passaggio, la Vita attorno a me ricominciava a sbocciare. I pensieri si facevano strada dentro di me, scorrevano come l'asfalto bagnato, fluivano come un fiume di cemento, inarrestabili, incontrollabili, come una lunga strada di cui non conosco la destinazione, l'asfalto continuava a scorrere, sotto di me, dentro di me, un flusso di coscienza che straripava, oltre gli argini, travolgeva qualunque cosa al suo passaggio, SI ERA FATTO STRADA DENTRO ME, ERA COME ........ S T O P ! (Semaforo rosso) La grande luce rossa mi riporta con i piedi per terra, senza rendermene conto ormai era giorno, ero circodato da un branco di auto che come me aspettavano il via libera, la vita si era risvegliata attorno a me ed io mi ero mimetizzato tra di essa, anche se in realtà io appartenevo al passato, al giorno che per loro era finito da da un pezzo e che per me stava per volgere alla fine. Gente che andava di fretta, che andava a lavoro o che accompagnava i flgli a scuola, li osservai uno ad uno, chiedendomi uno per uno chi potesse essere, qual'è la sua storia? E' felice? La luce verde si accende, e comincia il Grand Prix quotidiato, la lotta per la pole position della circonvallazione, qui si ripete ogni giorno, migliaia di volte. Dove volevo arrivare ora, non lo so, forse data la tarda ora (per me) forse ci penserò domani, domani che è anche oggi.....
23 Settembre 2007
Cenere alla cenere polvere alla polvere e così sia... . . . . <...click...>  IamTheFuture '04
18 Settembre 2007
La stanza era piccola, polverosa, dalla persiana di legno filtrava appena un filo di luce. Le pareti bianche, ormai grigie a causa del tempo, avevano crepe dappertutto e qualche segno qua e la che sembravano essere buchi di proiettili. I mobili erano vecchi, tutti rigorosamente di legno, la vernice che li ricopriva era quasi tutta venuta via. L'atmosfera era grigia e cupa, l'aria puzzava di chiuso e di muffa. Un vecchio orologio a pendolo scandiva lo scorrere del tempo con i suoi spettrali ticchettii. Sembrava non esserci nessuno, ma un gemito attirò la sua attenzione. Lui la vide , lei era li, terrorizzata, nascosta dietro la sedia, a terra, seduta con le braccia attorno alle ginocchia e la testa abbassata, in lacrime. Aveva i capelli neri, corvini, era pallida, con i vestiti logori e trasandati. Lui rimase li per un po' a scrutarla, all'impiedi, in silenzio, se non fosse per il vecchio pendolo sembrerebbe di stare fuori dal tempo, in un'altra dimensione. Improvvisamente il pendolo si ferma, e con lui cessa il pianto della giovane fanciulla. Lei alzò lo sguardo verso di lui, aveva i lineamenti mediterranei e due insoliti occhi grigi, languidi. E disse: - Portami con te quando andrai via. Non voglio restare qui da sola!! Lui era li, immobile, quasi impietrito davanti a lei. Aveva già incrociato questi occhi, ma dove? Non l'aveva mai vista prima d'ora, però sentiva dentro di se che le loro anime erano state in contatto un tempo. Sentiva qualcosa di strano nell'aria, in quella stanza. Il tempo sembrava quasi congelato, rimasero li, immobili, a osservarsi, senza proferire parola. Fino a quando lei non ruppe il silenzio: - Premi il pulsante accanto al telefono! Lui balzò indietro dallo spavento, era spaesato, non riusciva ad aprire bocca. - Premi quel dannatissimo pulsante, ammaccalo! Disse con tono sguaiato, lasciando un po' trasparire il suo accento siciliano e indicò il tavolo. Sul tavolo c'era un telefono impolverato, uno di quei vecchi telefono a disco. Accanto al telefono c'era una scatola di plastica grigia, con sopra una piccola semisfera di plastica trasparente che fungeva da coperchio ad un pulsante rosso. La scatola era collegata tramite un filo al telefono. Lui sollevò la scatola lasciando un vistoso alone rettangolare sul tavolo polveroso. Si chiedeva a cosa diavolo servisse questo pulsante, sembrava come uno di quei tasti per lanciare i missili e poi non c'era alcuna scritta sulla scatola nè sul pulsante. - Ti ho aspettato a lungo...ma il sogno era finito prima ancora di cominciare La ragazza abbasso la testa e l'orologio come animato da una volontà propria ricominciò a ticchettare Tic.............tac........tac........tac........tac........tac........ Lui si girò di scatto per controllare se ci fosse qualcun'altro nella stanza che avesse potuto riattivare l'orologio, ma non c'era anima viva. Dopo un po' si volta, cerca la ragazza con lo sguardo ma si rese conto che la fanciulla era sparita. Quella stessa notte lui fece un sogno, lei era sospesa nel vuoto che pronunciava queste parole: -Ti ho aspettato a lungo, ma ormai non è più il tempo per Andare via Andare via Andare via [...] Liberamente ispirato da "Holocaust" - Antimatter (2002)
06 Settembre 2007
4 Settembre 2007 Un ultimo saluto al mio Mare prima di andare via, rimpiango solo di averlo salutato da dietro la grata del cancello per la troppa fretta, forse sarei dovuto scendere per salutarlo meglio... Perchè il Mare si onora come dice una persona a me molto cara. Il mio Mare mi mancherà, mi ha fatto compagnia per questi mesi estivi cullandomi con la Sua voce. E si ritorna alla cara vecchia caotica città  IamTheFuture '07 Una mia amica tempo fa mi disse: ma scusa se ti manca così tanto il mare perchè non prendi la macchina e ci vai, del resto a Palermo c'è il mare no? Io le risposi che mi mancava il mio Mare.... E' come quando gli innamorati si ticono "tu sei mia", può sembrare un po' strana come frase, del resto come si può possdere una persona? Ancor di più come si può possedere il mare? Eppure il mio Mare appartiene a me, e io appartengo a lui. Questo post è dedicato a lui, un po' per rimediare di non averlo onorato come si deve. Ciao mi mancherai!
03 Settembre 2007
Tutti abbiamo delle ferite in fondo al nostro animo Alcune di queste si rimarginano Altre si cicatrizzano dopo un po' di tempo ma lasciano un segno indelebile nella nostra anima. Altre invece restano aperte e sanguinano per tutta la vita...... Non si può capire il dolore provocato da queste ferite se non ci si è prima feriti alla stessa maniera. E ogni ferita è diversa dall'altra, se si è provato dolore per qualcosa, non è detto che si possa capire fino in fondo le ferite altrui. E poi non importa quanto piccola possa essere una ferita, la sofferenza ha sempre la sua dignità in quanto tale. La verità è una sola: [...] Siamo soli di fronte al nostro dolore [...] 
23 Agosto 2007
Io in questo momento vorrei essere li, dove mare e cielo si incontrano, senza mai toccarsi. Come due rette parallele, si dice che convergano all'infinito, io proprio non l'ho mai capita questa cosa qui. Eppure io mi chiedo, ci sarà mai un luogo in cui si toccano? Magari da qualche parte li, forse un pelo dopo l'orizzonte il cielo e il mare sono stati amanti, anche se solo per un attimo, si saranno toccati. Proprio come in un vecchio film (Lady Hawke), una strega lancia una maledizione su due amanti, e trasforma lui in un lupo durante la notte e lei in un'aquila di giorno. Ma la maledizione era imperfetta, c'era un attimo in cui potevano incontrarsi. il tramonto
 Il Mare è vivo, è come una persona, come uno di quei giganti delle favole. E ogni Mare come ogni persona è unico nel suo genere e ha il suo temperamento. C'è il Mare dal carattere calmo e riflessivo, c'è il Mare lunatico che cambia idea in men che non si dica, e poi c'è il Mare focoso, che travolge con la sua forza chiunque osi sfidarlo e condraddire la Sua potenza. E poi il Mare dona vita, è un universo a sè, con le Sue regole e le Sue contraddizioni, pieno di abtitanti che vivono in simbiosi con Lui.
L’ispirazione è come un bambino Non sceglie un’ora giusta e comoda per affacciarsi a questo mondo. Non ha alcuna considerazione per il povero poeta. The dreamers (2003) Dovrei camminare con la macchina fotografica al seguito ma non è sempre possibile purtroppo
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